VRay è un ottimo programma di rendering apparso nel 2001. Nasce dallo straordinario ingegno di due programmatori di Sofia (Bulgaria), Vladimir Koylazov e Peter Mitev. Vray è un plug-in che si integra ormai perfettamente con i principali programmi di modellazione 3D (3ds Max, Rhinoceros, Sketchup, Maya etc.) ed è utilizzato come motore di render alternativo a quelli già presenti nei software. Il punto di forza di questo plug-in è sicuramente l’estrema velocità nel calcolo del Ray tracing, un algoritmo di rendering che utilizza una tecnica che segue i raggi partendo dal punto di vista della telecamera piuttosto che dalle sorgenti di luce, semplifica alcuni effetti ottici avanzati, ad esempio un’accurata simulazione della riflessione e della rifrazione, restando efficiente da permetterne l’uso in caso si voglia ottenere un risultato di alta qualità.

Integrati all’interno del programma troverete ad esempio il calcolo dell’ illuminazione globale , la Global Illumination, altro particolare algoritmo che determina non solo il modo in cui la luce colpisce le superfici geometriche, quindi di conseguenza l’aspetto finale, ma rappresenta anche il modo in cui la luce si propaga in modo indiretto attraverso i materiali; e l’innovativa Irradiance Map per renderizzare in qualità foto-realistica con tempi straordinari; e alcuni effetti quali DOF, Motion Blur, e il sistema di campionatura.

Personalmente utilizzo Vray come professionista dal 2004 e grazie a i risultati ottenuti e ottenibili da questo software, volevo scrivere due righe in merito.

Per chi volesse affacciarsi all’utilizzo di Vray vi propongo la guida ufficiale ChaosGroup:

Welcome to V-Ray (starting page).

Fonti:

“La guida completa” di Francesco Legrenzi

Wikipedia